Weekly Energy Brief — 18 Maggio 2026
Questa settimana il mercato energetico italiano ha registrato un aumento significativo del PUN, passato da 114,49 EUR/MWh nella notte del 12 maggio a 139,58 EUR/MWh il 18 maggio, con un picco di 144,…
Executive Summary
Questa settimana il mercato energetico italiano ha registrato un aumento significativo del PUN, passato da 114,49 EUR/MWh nella notte del 12 maggio a 139,58 EUR/MWh il 18 maggio, con un picco di 144,79 EUR/MWh il 15 maggio. Il TTF ha mostrato una certa volatilità, scendendo temporaneamente sotto i 45 EUR/MWh prima di stabilizzarsi intorno a 49,7–49,84 EUR/MWh. I prezzi dei permessi di emissione CO2 sono rimasti stabili, con lievi oscillazioni tra 31,68 e 32,14 USD/share. La domanda elettrica e i costi del gas hanno rappresentato i principali driver di mercato.
Prezzi Energia
PUN (Prezzo Unico Nazionale)
Il PUN ha mostrato un trend rialzista durante la settimana, con un chiaro incremento progressivo. Il prezzo medio notturno del 12 maggio era di 114,49 EUR/MWh, salito a 120,22 EUR/MWh il 16 maggio, a 133,78 EUR/MWh il 14 maggio e a 139,58 EUR/MWh il 18 maggio. Il picco massimo è stato registrato il 15 maggio con 144,79 EUR/MWh, probabilmente a causa di un mix di fattori: aumento della domanda giornaliera, ridotta disponibilità di energia rinnovabile (in particolare eolica) e costi di generazione termoelettrica in salita. Il livello di 139,58 EUR/MWh mantenuto per molte ore consecutive il 18 maggio indica una stabilizzazione in un range elevato, coerente con le dinamiche di mercato europeo e con i costi del gas.
TTF (Title Transfer Facility)
Il prezzo del gas TTF ha oscillato tra un minimo di 44,52 EUR/MWh (registrato il 12 e 15 maggio in alcune ore) e un massimo di 49,84 EUR/MWh. La discesa sotto i 45 EUR/MWh è stata temporanea, probabilmente legata a segnali di offerta più abbondante da parte della Norvegia e a un calo della domanda industriale in Europa. Tuttavia, il recupero a fine settimana a 49,7–49,84 EUR/MWh suggerisce che le pressioni al rialzo persistono, sostenute da livelli di stoccaggio ancora sotto la media storica e da tensioni geopolitiche residue, in particolare legate ai flussi via nave GNL e alla capacità di rigassificazione italiana. Il TTF rimane un fattore chiave nel sostenere il PUN su livelli elevati.
CO2 EUA (EU Emission Trading)
Il prezzo dei permessi di emissione, monitorato tramite il proxy ETF KRBN, è rimasto relativamente stabile tra 31,36 e 32,14 USD/share. Il valore più basso è stato registrato il 13 maggio (31,36 USD), mentre il massimo si è toccato il 12 maggio (32,14 USD). Non si segnalano nuove misure normative o cambiamenti strutturali nel sistema ETS, ma la stabilità attorno a 32 USD/share indica una continua pressione sul costo della decarbonizzazione. Il mercato sembra attendere nuovi sviluppi legislativi legati alla revisione del pacchetto “Fit for 55” e all’introduzione del CBAM, che potrebbero influenzare la domanda futura di quote.
Aggiornamenti Normativi ARERA
Nessun aggiornamento normativo significativo questa settimana. I controlli automatici su ARERA effettuati nei giorni dal 12 al 18 maggio non hanno rilevato nuove deliberazioni o documenti pubblicati. Le ultime misure rilevanti rimangono quelle relative alla revisione delle componenti tariffarie per il 2026, con particolare attenzione alla componente A3 per la gestione del sistema elettrico, e alle linee guida per l’integrazione delle rinnovabili distribuite. Si raccomanda di monitorare eventuali comunicazioni in arrivo in vista della stagione estiva e della gestione della domanda climatizzata.
Outlook Settimanale
- Scenario Ribassista (probabilità 25%): Il PUN potrebbe scendere sotto i 130 EUR/MWh in caso di abbondante produzione da fonti rinnovabili (eolico e solare), combinata a temperature miti e ridotta domanda industriale. Un calo del TTF sotto i 47 EUR/MWh potrebbe amplificare questo effetto.
- Scenario Base (probabilità 50%): Il mercato si stabilizza tra 135 e 145 EUR/MWh, sostenuto da un TTF stabile intorno a 49–50 EUR/MWh e da una domanda elettrica in lieve aumento per l’avvio della stagione estiva. La CO2 rimarrebbe stabile, senza shock normativi.
- Scenario Rialzista (probabilità 25%): Un improvviso calo della produzione eolica o un incremento della domanda per raffreddamento potrebbe spingere il PUN oltre i 150 EUR/MWh, soprattutto in caso di tensioni sui flussi di gas (es. manutenzioni programmate su oleodotti o ritardi nelle consegne GNL).
Azioni Raccomandate
- Fissare parzialmente i contratti per l’estate 2026: per le PMI con consumi elevati, è consigliabile coprire almeno il 40-50% del fabbisogno estivo a prezzi bloccati, sfruttando i livelli attuali come riferimento prima di un eventuale ulteriore rialzo.
- Ottimizzare i prelievi in fascia notturna: con il PUN stabile in alcune ore notturne, le aziende manifatturiere possono spostare carichi energetici (es. ricariche, lavorazioni) alle fasce 00:00–07:00 per ridurre i costi operativi.
- Valutare soluzioni di autoconsumo rapido: in particolare per la GDO e i centri logistici, l’installazione di impianti fotovoltaici con accumulo può offrire un payback interessante, anche grazie ai recenti bandi PNRR per l’agricoltura sostenibile e la transizione 5.0.
- Monitorare il TTF in tempo reale: l’utilizzo di strumenti di alert su variazioni del gas naturale permette di attivare piani di contingenza (es. riduzione temporanea di carichi non essenziali) in caso di picchi.
- Prepararsi al CBAM: anche se non direttamente legato all’energia elettrica, il costo implicito delle emissioni sta crescendo; le aziende dovrebbero iniziare a mappare le proprie emissioni dirette e indirette per anticipare gli obblighi futuri.
Report generato automaticamente da BPC Market Synthesizer Agent
Fonte dati: GME, Yahoo Finance, ARERA, CogniGrid